#005 Forme di contenuto alternative al testo scritto

La parola scritta – il testo – è solo una delle forme di contenuto che puoi utilizzare in una strategia di Content Marketing.
Oggi però la diffusione di internet e le abitudini dei consumatori portano ogni azienda a considerare altre forme di contenuto.
Se stai costruendo una strategia di Content Marketing è quindi necessario valutare che forma dare ai tuoi contenuti.
In questa puntata del podcast ne analizzo 5, descrivendo le loro caratteristiche e facendo esempi pratici su come utilizzarle in qualsiasi contesto di business.

In questa puntata

1.20 perché pensiamo al testo scritto quando parliamo di Content Marketing
1.40 perché il testo resta ancora fondamentale
2.25 perché oggi è un obbligo valutare altre forme di contenuto e perché oggi funziona
3.10 come sono cambiate le abitudini dei consumatori nel consumare contenuti e nel cercare contenuti
5.00 anteprima gratuita del libro “Sfrutta i contenuti, genera nuovi clienti e fai Content Marketing”
5.10 la diffusione del podcast e le sue potenzialità
5.40 le competenze richieste per realizzare un podcast
6.20 la durata ideale di un podcast secondo uno studio che ha analizzato il comportamento degli utenti
7.10 il podcast come strumento di marketing per le mie attività
7.30 perché tutti siamo in grado di parlare e registrare un podcast
8.20 le potenzialità di un mercato vergine come quello italiano dei podcast
9.45 Achab: un esempio di podcast italiano www.achab.it/achab.cfm/it/podcast
10.25 il video come forma di contenuto (perché è così potente)
11.10 l’esempio delle video pillole di Blog Aziendali 
11.50 un esempio pratico di come sfruttare il video
13.50 LogisticaZERO: un caso studio di utilizzo del video per fare marketing di contenuti
Il sito: www.logisticazero.com
Il canale YouTube di LogisticaZero
15.27 le immagini come forma di contenuto
15.55 infografiche e slide
16.17 perché le immagini prese dalle banche dati non funzionano
17.30 la piattaforma SlideShare.com
17.47 riutilizzare contenuti esistenti in azienda grazie alle slide
18.05 il caso studio dell’account SlideShare di Leonardo Bellini di DigitalMarketingLab.it (i numeri)
20.18 il webinar come forma di contenuto
22.00 l’approfondimento di Luca Vanin di www.webinarpro.it sull’utilizzo del webinar
23.07 l’email come forma di contenuto immortale per fare Content Marketing
24.00 come NON utilizzare l’email per comunicare con i clienti
24.50 il potenziale dell’email per instaurare un dialogo con i clienti
27.28 Guglielmo Arrigoni e il sistema Cliente Diretto

 


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Papà di Matilde e Ludovico, sposato con Marica. Aiuto aziende e professionisti a trovare nuovi clienti senza investire in pubblicità. Lo faccio definendo un messaggio chiaro e costruendo una strategia di contenuti da utilizzare come strumento di marketing.

Commenti

  1. Grazie Alessio per la citazione; in effetti credo che Slideshare, sopratutto in ottica B2b, sia un ottimo strumento non solo per generare awaereness con i contenuti ma anche per fare lead generation usando LeadShare, il programma a pagamento integrato n Slideshare.

  2. Giuseppe Barra dice:

    Quindi se comunico coi miei clienti coi video piuttosto che con la forma scritta, che magari può anche essere noiosa per loro dover leggere tutto.

    Domanda: Le tecniche di Copywriter possono essere trasferite ai video ?

    Essendo che un video richiede più tempo rispetto ad un articolo scritto magari si potrebbe usare una forma mista con l’utilizzo di entrambi e limitandosi a video pillola di 3 minuti circa o giù di li.

    Poi sai, da Architetto, oltre a leggere, il cliente vuole vedere e sentire. La comunicazione arriva di più.

    Bella Puntata

    • Ciao Giuseppe,
      comunicare a chi ti ascolta (o ti legge) un messaggio che lo stimoli a interessarsi a quello che proponi è la condizione di base.
      In forma scritta avviene grazie al copywriting, in video avviene con un mix di copywriting per lo script e public speaking.
      Per la durata, in molti casi 2-3 minuti sono più che sufficienti e il mix testo+video è sempre un’ottima combinazione.
      A presto 😉

  3. Ciao Alessio!!
    I tuoi podcast sono davvero belli…fatti bene (bella voce!)
    Io mi occupo di comunicazione, sono una consulente per professionisti e piccoli imprenditori. Da quest’anno creerò dei contenuti in forme alternative rispetto al testo, in particolare mi sto lanciando sui video.

    Ho una domanda: secondo te, è meglio dedicarsi a una sola forma di comunicazione “alternativa”? Oppure, più forme si usano, meglio è?
    Mi verrebbe da dire che usarne uno o due fatti bene sia meglio che usarne 5 in modo approssimativo (specie quando non si hanno particolari competenze tecniche); è spesso quello che suggerisco anche ai miei clienti, quando mi chiedono quali e quanti social devono usare (e magari non hanno molte competenze in merito).

    E’ altrettanto vero che ciascun tipo di formato può essere usato in modalità diverse e per scopi differenti: le video pillole per dei suggerimenti veloci una volta a settimana, i webinar per approfondire meglio un argomento e introdurre magari un corso … tutti i formati hanno delle sfumature di contenuto e “utilità”. Se fosse per me, userei davvero tutto, ma rischierei di fare un mistone e di disperdere tempo ed energie.

    Quindi: tu cosa consiglieresti? Come fare a destreggiarsi tra i vari formati disponibili, come scegli quello migliore (es. podcast vs. video…. vedo che tu li usi entrambi)?
    Grazie fin da ora per il confronto :)!

    • Ciao Isabel,
      grazie del commento e dei complimenti.

      Le diverse forme di contenuto permettono di raggiungere i clienti con lo stesso messaggio sfruttando modalità differenti.
      Quali scegliere e in che modo destinare le risorse, richiede una riflessione che parte con l’analisi dei clienti stessi.

      Come preferiscono ottenere informazioni? Che tipo di risposte cercano? Che paure hanno? ecc
      Questo deve trovare un punto di incontro con la capacità naturale dell’azienda stessa di produrre contenuti.
      Quali contenuti sono già presenti in azienda e quali potrebbero essere prodotti con uno sforzo minimo?

      Quindi, non ho una formula prestabilita sul numero di forme di contenuto, ma certamente è bene dedicarsi dove sappiamo di poter creare un contenuto rilevante per chi ci legge e realizzato in modo professionale. Come dici, pochi ma buoni è meglio di tanti e approssimati.
      Grazie e a presto!

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