Come farti ricordare in poco tempo grazie ai contenuti #199

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Cos’è che ci rende insostituibili e unici?

E come si pianta il seme del ricordo nella mente delle persone che leggono i nostri contenuti?

Immaginare è la risposta e in questa puntata proveremo a immaginare – lo faremo con un esercizio molto pratico.

L’obiettivo è comprendere cosa potremmo ottenere grazie ai contenuti, ma soprattutto come riuscire a generare un ricordo nella testa delle persone anche in quelle condizioni in cui il tempo e l’attenzione scarseggiano. Sì, anche quando tutti vanno di fretta e nessuno sembra avere intenzione di darci retta.

In questa puntata…

4:30’’ Ricordare un contenuto.

I nostri contenuti vivranno solo per l’istante in cui l’utente dedicherà loro attenzione. Significa che non avranno la possibilità di tartassare il destinatario come accade con la pubblicità tradizionale.Ecco perché quei pochi istanti di attenzione devono corrispondere a un momento memorabile: è qui che si pianta il seme del ricordo.

6:03’’ Come si genera un ricordo?

Un ricordo diventa indelebile nel momento in cui coinvolge pienamente il destinatario. Questo riguarda i sensi, le emozioni e la logica.

Con i contenuti dovremmo generare lo stesso effetto ed è proprio questa la strada da seguire.

Uno studio della New York University ha analizzato le poesie più popolari al mondo per cercare un comune denominatore. I risultati? Erano tutte in grado di stimolare l’immaginazione del lettore. E questo è quello che deve succedere con i nostri contenuti.

Dovremmo riuscire ad attivare l’immaginazione dell’utente per ottenere uno spazio dedicato nella sua memoria.

È così che si forma il ricordo.

10:08” Le regole per generare un ricordo

Pochi dati: è inutile mettere “troppa carne al fuoco”, quando vogliamo lavorare per generare un ricordo dobbiamo fare una sintesi estrema dei dati.

Informazioni finite: le informazioni devono essere precise e semplici.

Avere un obiettivo.

13:10’’ Proviamo insieme a fare un esercizio.

Immaginiamo di trovarci in una condizione ideale, dove la nostra produzione di contenuti è a regime e la nostra comunicazione si esprime al meglio con video, testi, podcast ecc…

Una volta immaginata questa situazione analizziamo 4 dinamiche.

1. Clienti

Come ti relazioneresti con i tuoi nuovi clienti?

Come ti relazioneresti con i clienti attuali?

Come cambierebbero i tuoi problemi attuali con i clienti?

2. Partner

Che peso avresti nel confronto con uno qualsiasi dei tuoi partner?

La risposta è semplice: i contenuti rendono un brand conosciuto e un brand conosciuto pesa di più quando si siede al tavolo degli accordi.

Inoltre pensa, a quali partner potresti avvicinarti con un arsenale di contenuti come quello che abbiamo immaginato?

3. Dipendenti e collaboratori

Che effetto fanno i contenuti su dipendenti e collaboratori?

Un buon effetto. Per prima cosa trasmettono loro l’idea di lavorare a un progetto noto. Avere contenuti che descrivono il nostro lavoro, le idee e il nostro mondo rende più interessanti e vivi i progetti che portiamo avanti e questo rende dipendenti e collaboratori più partecipativi.

4. Noi stessi

Come cambieresti tu?

Te lo dico io, cambierebbe la tua autostima.

Quando manca l’autostima tutto diventa incerto, instabile e dubbioso. Nel momento in cui saranno richieste scelte coraggiose, paura e insicurezza si faranno avanti.

Comunicare – e creare contenuti – ha però un effetto curativo. Comunicare ci da consapevolezza, ci rendiamo conto di esistere (davvero) e di avere un unicità e questo genera anche una buona dose di sicurezza.

In un certo senso produrre contenuti è il modo migliore per renderci conto di poter essere causa e non effetto di ciò che accade. Creare è l’atto pratico in cui dal nulla generiamo qualcosa grazie alla nostra determinazione.  Potremmo dire che creare contenuti è espressione della nostra libertà e sentirci liberi migliora le cose su tutti i punti di vista.

36:30’’ Quali sono le regole?

Le regole le facciamo noi. Trovare le regole in un libro ti darà una sicurezza limitata alla teoria, ma la pratica è un’altra cosa. E nella pratica per fare contenuti abbiamo bisogno di esprimerci al 100%. Per riuscirci dobbiamo in un certo senso mettere alla prova il nostro coraggio. Nel farlo l’autostima cresce, i contenuti migliorano e così via in un circolo virtuoso.

Immaginando una condizione ideale in cui i contenuti sono presenti nella nostra attività, siamo arrivati a capire che un libretto delle istruzioni per creare contenuti non esiste. Esistiamo solo noi e dobbiamo muoverci come elementi causativi al 100%. Per riuscirci l’audacia e il coraggio vanno coltivati e questo richiede di inevitabilmente di affrontare qualche situazione scomoda.

 

 

Questa puntata è offerta da VideoMarketingforBusiness.net
Supervisione grafica di Cristiano Guerra per TheBrandDesigner.com


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Adoro le aziende che vogliono comunicare in prima persona. Con loro sono disposto a compiere un miglio extra per aiutarle a creare quei contenuti che i clienti vedono come soluzioni preziose.

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