Creare contenuti per collaboratori e dipendenti #197

66 Condivisioni

 

ATTENZIONE: qui puoi acquistare questa puntata in formato integrale assieme alle altre 99 puntate storiche di Content Marketing Italia Show.

 

Hai mai pensato che il Content Marketing non funziona solo verso i clienti, ma anche verso dipendenti e collaboratori?

Nella puntata 197 lavoro sulle fondamenta della comunicazione efficace. Non si tratta di strategie di vendita, ma della struttura stessa della nostra attività. I contenuti interni sono tutti quegli elementi che fanno sì che la nostra attività non sia composta da individui isolati, ma da un unico grande ingranaggio che si comprende grazie ad una comunicazione universale.

Vedremo come trasformare chi lavora per noi in chi lavora con noi. Sono queste le fondamenta della nostra attività ed è qui che si costruiscono le basi per il nostro successo.

In questa puntata…

2:11’’ Quali sono i contenuti più importanti in una strategia di Content Marketing?
Il content abbraccia molti aspetti dell’attività di un’impresa, ma ci sono alcuni contenuti più rilevanti di altri.
Pensiamo ad esempio a tutti quei contenuti per clienti:

  • “freddi”: clienti che ancora non ci conoscono
  • “segnalati”: referenziati da altri clienti o da partner
  • “da riattivare”: ex clienti che ci hanno già dato la loro fiducia e che probabilmente meritano più attenzioni

4:15’’ Non sono questi però i contenuti più importanti.
I contenuti più importanti sono i “contenuti interni”. L’efficacia con cui comunichiamo nella nostra realtà determina ciò che viene comunicato e compreso all’esterno.
Raggiungere i clienti significa far entrare i contenuti nel nostro business, non solo creandoli ma vivendoli internamente.

5:35’’ I contenuti che i clienti non vedono.
Questi contenuti sono tecnicamente invisibili al cliente e probabilmente non saranno questi a generare vendite.
Sono però le FONDAMENTA della nostra impresa perché su ogni fronte dobbiamo comunicare con lo stesso messaggio. Ecco perché i contenuti interni sono così preziosi, rappresentano il “nutrimento” per chi lavora con noi e permetteranno a tutti di essere allineati.

Come fa chi non comunica con dipendenti e collaboratori?
Non fa marketing.
O meglio, fa un marketing che a conti fatti costerà molto più del dovuto perché cercare di far passare un messaggio chiaro ai clienti, senza che sia stato davvero compreso da chi lavora con noi, è un’impresa molto costosa.

10:40’’ Con quali contenuti interni viene gestita la comunicazione verso l’esterno?
Linee guida. SCRITTE.
È infatti necessario produrre documenti interni con lo scopo di fornire indicazioni precise.

È assurdo – anche solo ipotizzare – che ci siano persone nella nostra attività che non conoscano le fondamenta della nostra comunicazione e quindi delle nostre scelte.

14:10’’ Quando i collaboratori non comprendono.
In questi casi avremo problemi perché il “diverso” e tutto ciò che non conosciamo ci spaventa. Se chi lavora con noi non comprenderà la motivazione delle scelte di marketing e comunicazione, difficilmente si sentirà coinvolto al punto da sostenerle.
Sarà invece più facile vederlo prendere le distanze e in alcuni case screditare le stesse attività promosse dall’azienda.

E dove può andare un progetto se viene boicottato dall’interno?

15:22’’ Il perché va sempre comunicato.
Il progetto deve essere chiaro. Non c’è stipendio che possa garantirci l’entusiasmo e la partecipazione di chi lavora per noi. I soldi possono portare una persona a timbrare il cartellino e ad arrivare in orario, ma non possono comprare la sua totale partecipazione a un progetto. L’unico modo per esser certi che questo avvenga, è comunicare in modo efficace, per far sentire tutti coinvolti nel progetto.
In caso contrario otterremo disinteresse come per qualsiasi attività aziendale che non ci tocca da vicino.

17:30’’ La “tifoseria”: far vivere il viaggio.
La nostra attività deve essere composta da collaboratori che facciano il tifo per noi, che credano fermamente nel progetto che noi e loro porteremo al termine.

17:55’’ Come far “vivere il viaggio”?
Dobbiamo coinvolgerli.
Coinvolgere i nostri collaboratori significa:

  • spiegare i perché
  • spiegare come e quando
  • mettere in chiaro l’obiettivo da colpire
  • definire l’organigramma del progetto

Comunicare questi elementi è facile. Dobbiamo ragionare come se fossimo all’interno di un “media aziendale”, con una comunicazione attiva e informale.
Tutti coloro che porteranno nuove idee saranno i benvenuti perché le nuove idee sono oro colato, sempre. Sono le nuove idee e i feedback che ci permettono di crescere ed evolvere in comunicazione.
MAI SOTTOVALUTARE le tempistiche di una risposta.
Far aspettare a lungo chi ci propone idee e consigli con trasporto non è una buona mossa. Chi si apre per aiutare non andrebbe ferito con l’indifferenza e non è giusto che venga fatto attendere. È invece importante fargli capire che ci sta a cuore la sua opinione.

25:25’’ Perché bisogna premiare chi propone nuove idee?
Se lo merita (a prescindere dalla validità dell’idea).
Come possiamo pensare che collaborerà ancora con noi se non si sarà sentito importante?
Ecco cosa non dovremmo mai fare di fronte a una proposta:

  • risposte fredde
  • tempi di risposta lunghi
  • risposte mancate

Questi comportamenti porteranno le persone a non sentirsi indispensabili e a conservare energie ed entusiasmi per la vita privata. Se ci pensi è ciò che accade nella maggior parte delle aziende.

26:03’’ Tempistiche a ZERO.
Eliminare i tempi morti per semplificare la fruizione. Non solo per dar soddisfazione al collaboratore, ma soprattutto per rendere l’attività un vero e proprio organismo universale.
Accorciare i tempi rende il lavoro dinamico. Abbiamo dei mezzi, usiamoli.
Quindi basta con piattaforme sconosciute e mail comprensibili solo dagli scribi Sumeri.
L’obiettivo è quello di adottare formati fruibili in tutti i contesti, senza problemi di compatibilità
Ogni piccolo problema da risolvere diventa uno stress e se vogliamo la totale attenzione e partecipazione dobbiamo eliminare problemi e stress.

30:40’’ Dobbiamo far innamorare i nostri collaboratori.
La comunicazione con i nostri collaboratori non deve essere semplice scambio di informazioni, deve essere una vera e propria opera d’arte.
Non stiamo comunicando con un cliente, stiamo comunicando con un nostro collaboratore che non dovrà comprare, ma partecipare in modo attivo al progetto.
Insomma, dobbiamo sorprendere, incuriosire e stimolare.
Come?
Semplice. Dando rilevanza a quello che dice e fa, non dando mai per scontato quello che ci propone. L’obiettivo è dare vita a un rapporto “one to one”:

  • Video dedicati
  • Note audio
  • E-mail dedicate per lui e nessun altro

Quello che deve percepire è il nostro impegno, la nostra dedizione e un autentico senso di fiducia nei sui confronti. Tutto questo lo facciamo creando contenuti.

35:15’’ Perché è così importante?
Stiamo chiedendo un extra che non potrà mai essere verbalizzato in un accordo di lavoro. Dobbiamo quindi investire energie extra.
Non tutti i membri saranno portatori di nuove idee e contenuti, ma tutti si sentiranno coinvolti e comprenderanno appieno il messaggio.

In sintesi: in rima diremmo “collaboratori innamorati, obiettivi realizzati”.
In termini pratici diciamo che non esiste strategia di marketing intelligente che possa dare frutti senza godere della partecipazione e del supporto sano di chi lavora ogni giorno in azienda.
Nostro il compito di coinvolgere gli altri e questo lo facciamo anche con l’aiuto dei contenuti.

 

Questa puntata è offerta da VideoMarketingforBusiness.net
Supervisione grafica di Cristiano Guerra per TheBrandDesigner.com


Ascolta Content Marketing Italia Show anche su:

podcast itunes

The following two tabs change content below.
Adoro le aziende che vogliono comunicare in prima persona. Con loro sono disposto a compiere un miglio extra per aiutarle a creare quei contenuti che i clienti vedono come soluzioni preziose.

Ultimi post di Alessio Beltrami (vedi tutti)

66 Condivisioni