Dai milioni di views al contatto uno a uno #196

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ATTENZIONE: qui puoi acquistare questa puntata in formato integrale assieme alle altre 99 puntate storiche di Content Marketing Italia Show.

 

Spesso i numeri sono il fattore a cui diamo più importanza.
Per questo la nostra attenzione cade così spesso su parametri macro – come il numero di persone che ci seguono sui social o le visite totali al sito – dimenticando però di concentrarci su ciò che conta davvero: una comunicazione capace di raggiungere nuove persone realmente interessate.

I contenuti lo possono fare e il vantaggio del Content Marketing è proprio quello di lavorare su una comunicazione uno a tanti. L’obiettivo finale però riguarda la componente più intima della relazione azienda-cliente: la comunicazione uno a uno.

Ed è questo che porta un’azienda ad acquisire così nuovi potenziali clienti.

E come capire se la nostra comunicazione uno a uno è davvero efficace?
Esistono 4 condizioni e le possiamo tenere sotto stretto controllo. Ne parlo con qualche esempio in questa puntata.

In questa puntata…

2.12” Consideriamo importante raggiungere un numero elevato di persone, ad esempio accrescere il nostro seguito sui social o le visite al nostro sito oppure la reach di un post – quante persone hanno visualizzato il post.

Sono tutti elementi importanti da valutare, ma presi singolarmente non dicono molto.

Premetto che in questa puntata non mi focalizzo sulla costruzione di un seguito profilato, ragiono infatti come se il nostro pubblico fosse costituito solo da utenti in target.

4.50” La necessità di avere un seguito sempre più numeroso arriva nel momento in cui i nostri contenuti sono stati creati.
Infatti, è proprio da questo momento che tutte le persone raggiunte concorreranno ad ammortizzare l’investimento iniziale.

6.08” Proprio perché la creazione di contenuti da sola non basta, sono necessarie due attività strategiche: promozione e distribuzione. Una delle carenze più grandi delle aziende che producono contenuti validi, è proprio quella di investire poco sulla promozione e sulla distribuzione e questo si traduce sempre in risultati scarsi.

8.20” Si inizia con la comunicazione uno a tanti per arrivare all’obiettivo finale: la comunicazione uno a uno.

Da quest’ultima deriva la vera ricchezza, sia sociale che economica.

Come si costruisce dal punto di vista pratico la comunicazione?
Con i contenuti in tutte le loro forme. Podcast, video, articoli sul blog, post sui social ecc. Tutti contenuti gratuiti che raggiungono gli utenti in modo scalabile (da un singolo contenuto a una moltitudine di lettori).
Anche i libri – o altre pubblicazioni a pagamento – sono un mezzo per sfruttare i vantaggi della comunicazione uno a tanti. L’unica differenza è che si tratta di contenuti a pagamento.
Chi si trova in questa situazione ha deciso di agire come una Media Company e si giunge a questo stadio attraverso i contenuti gratuiti.

11.15” Cosa succede quando dall’uno a tanti passiamo all’uno a uno? Raccogliamo ciò che abbiamo seminato in precedenza e troviamo clienti educati grazie al valore dei nostri contenuti.

Esistono quattro elementi che ci permettono di valutare cosa succede nella comunicazione uno a uno e chiunque abbia esperienza nell’ambito delle vendite conosce bene queste condizioni.

11.57” Livello di fiducia.
Il cliente deve sentirsi sicuro e abbassare le difese preventive tipiche di chi teme di essere ingannato.
Solitamente la comunicazione uno a tanti è andata bene se il livello di fiducia è esplicito – tono amichevole, entusiasmo, voglia di conoscerci. Sono indicatori chiari che possiamo intercettare in un cliente che arriva al contatto diretto con noi dopo aver conosciuto le nostre idee online.

13.40” Simmetria informativa.
Deve essere ridotta.
Oggi un cliente che conosce poco dell’azienda con cui interagisce, sarà un cliente problematico e difficile da gestire, sarà più semplice che cada in equivoci.

Il cliente, nella comunicazione uno a uno, i riferimenti di base li possiede, è in grado di orientarsi, anche se avrà bisogno di maggiori informazioni, parte da una conoscenza di base sufficiente per fare un acquisto.

16.30” Informazioni.
Le informazioni, i dati e gli aspetti tecnici, permettono al cliente di comprendere cosa succede e cosa deve fare.
La comprensione è la consapevolezza di sapere ciò di cui ha bisogno.

18.50” Tempistiche.
Nella comunicazione uno a uno le tempistiche dovrebbero essere ridotte al minimo. Perchè? I momenti necessari per “farsi un’idea” o “pensarci su” sono fasi già superate attraverso la fruizione dei nostri contenuti. Ci ha pensato su per molto ascoltando podcast, guardando video, leggendo articoli… ed ora è pronto.

21.20” Il numero totale di persone che entrano in contatto con i contenuti non basta come indicatore. È necessario che le persone che ti contattano rispettino queste 4 condizioni.

21.56” Fino ad ora abbiamo visto cosa dobbiamo fare noi, ma cosa vogliono le persone dalla comunicazione uno a uno?
Due cose:
– essere ascoltate
– ricevere risposte a domande precise, costruite sulla base di ciò che hanno imparato dai nostri contenuti.

Riassumendo vediamo:
– un prima, fatto dalla creazione di contenuti e dalla loro distribuzione (è la semina)
– un dopo, dato dalla nostra capacità di dare risposte precise e di saper ascoltare (è la fase del raccolto)

Questa puntata è offerta da VideoMarketingforBusiness.net
Supervisione grafica di Cristiano Guerra per TheBrandDesigner.com


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Adoro le aziende che vogliono comunicare in prima persona. Con loro sono disposto a compiere un miglio extra per aiutarle a creare quei contenuti che i clienti vedono come soluzioni preziose.

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