Quando l’attenzione cala la soluzione è il cambiamento

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Esiste un momento naturale in cui gli utenti che ci seguono abbassano la loro soglia dell’attenzione.
Nell’email marketing – ad esempio – questo si può vedere chiaramente dal calo del tasso di apertura delle email.
Sono sempre le stesse persone che hanno deciso in maniera consapevole di seguirci, ma dopo un po’ di tempo qualcosa non funziona più.

L’abbassamento della soglia di attenzione

Chiaramente c’è un livello di attenzione che in alcuni mercati segue i tempi di adozione del prodotto.
È naturale che se cerco una nuova automobile mi interesso ad un certo tipo di contenuti che – una volta risolto il problema – non mi interesseranno più.

Con altri prodotti però non funziona in questo modo.
Esistono prodotti e servizi che utilizziamo in maniera ricorrente, specialmente nel B2B. Fanno parte del nostro bagaglio di aggiornamento professionale, quindi non dovremmo mai perdere l’interesse per questi contenuti.

Come comportarsi quando l’attenzione degli utenti cala?

Il primo interrogativo da farci ha a che vedere con quello che stiamo comunicando.
Siamo così abituati all’idea che arrivino sempre persone nuove a seguirci, che spesso ci dimentichiamo degli utenti che ci seguono da tempo. Questi hanno bisogno di sentire qualcosa di nuovo.
La novità non deve per forza stare nel contenuto nozionistico. Può anche essere un cambiamento della forma del contenuto o del nostro approccio. Qualsiasi cosa che aiuti a mantenere alta l’attenzione.

Qualsiasi forma di contenuto – per quanto estrema, provocatoria o capace di strappare un sorriso – se ripetuta nel tempo diventerà un’abitudine. E di fronte alla routine diventiamo impermeabili. Il risultato è l’abbassamento di attenzione.

Ecco cosa fare [Esercizio]

Se sei in questa situazione il mio consiglio è di fare qualche test e provare a cambiare approccio.

Fai dei test su alcuni contenuti cambiando:
– la forma
– le argomentazioni
– le tempistiche di pubblicazione
– il tono utilizzato
Per ogni contenuto cambia uno di questi 4 parametri e controlla i risultati a distanza di tempo.

Ti ho fatto 4 esempi, ma puoi utilizzare qualsiasi cosa che sposti in un’altra casella ciò che fai abitualmente. In questo modo sembrerà nuova agli occhi dell’utente e riattiverà il suo interesse.

Non possiamo pensare che la sfida del Content Marketing sia solo quella di intercettare persone nuove.
Dobbiamo pensare anche agli utenti che già da tempo ci seguono e hanno bisogno di contenuti nuovi. Dobbiamo essere noi a rinnovarci grazie a piccoli cambiamenti che manterranno sempre attiva l’attenzione.

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